domenica 26 ottobre 2014

Il cimitero senza lapidi e altre storie nere, Neil Gaiman


Halloween si avvicina e per una volta posso proporvi una lettura a tema con il periodo. Dovete sapere che sono ossessionata da questa festa e tutto questo per colpa dei film/libri americani. Da piccola volevo sempre addobbare casa proprio come veniva fatto in quei film e ricordo di aver fatto qualche uscita con gli amici del quartiere a chiedere il solito dolcetto o scherzetto, ma la gente reagiva nei modi più disparati, da chi non aveva dolciumi fino a chi minacciava di chiamare la polizia. La verità è che qui in Italia questa festa non interessa a molti, e per me è un vero peccato.
Ma questo non mi scoraggia di certo e guardo ancora tutte quelle stesse case addobbate con gli stessi occhi sognanti di una volta.
Tralasciando tutto ciò potete immaginare la mia gioia nel ritrovare in biblioteca un libro del quale non avevo mai sentito parlare che però è scritto da un'uomo del quale ho sentito parlare, e parecchio. Neil Gaiman mi piace ricordarlo per Coraline e Sandman, ma Gaiman non è mica solo uno scrittore; è un fumettista, giornalista ed uno sceneggiatore televisivo  e radiofonico. Cosa non fa quest'uomo?
Forse la copertina può dare l'impressione di essere un libro per ragazzi, in realtà semplicemente girando il libro appare un'immagine estremamente inquietante, che raffigura una bambina con un'espressione quasi di disappunto che fissa il lettore con un sorrisetto beffardo e sopratutto non lascia dubbi sul pubblico a cui è rivolto. Stranamente la copertina italiana è molto più bella dell'originale.
Probabilmente il primo racconto Il cimitero senza lapidi potrei anche farlo leggere ad un bambino ma poi si entra nel vivo con racconti indirizzati ad un pubblico adulto, se non altro perché si parla esplicitamente di sesso, di peni e di massacri in grande stile. Il che mi va benissimo perché il tutto è raccontato come se fosse una favola o una leggenda. Solitamente non mi piacciono i racconti e li evito spesso perché pur leggendoli in poco tempo si esce molto presto dalla storia, ed invece il fatto di leggere lo stesso libro per giorni mi piace e molto.
Però questi racconti si differenziano molto l'uno dall'altro, per esempio ne Il ponte del troll non mi sarei mai immaginata un finale migliore di quello ed allo stesso tempo la storia mi ha messa parecchio a disagio, esattamente come il racconto Come parlare con le ragazze alle feste, qui c'è il particolare che mi ha sorpresa più di tutti; nel libro c'è sì l'elemento magico e pure quello inquietante ma è incredibile constatare che in realtà la cosa più inquietante di tutte è proprio affrontare le situazioni di tutti i giorni, perciò anche vedere un troll gigante o un cavaliere del Re Artù ci smuove qualcosa ma parlare con le ragazze è decisamente arduo. Tra l'altro ne Il caso dei ventiquattro merli Gaiman è riuscito a tirare fuori una storia gialla dalla famosa filastrocca per bambini Humpty Dumpty; in pratica è un uovo che è caduto da un muro, e fu usato da Lewis Carroll che gli fece incontrare Alice in Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò.
Non c'è poi molto da dire su questa raccolta, che è un libricino da leggere in un giorno, ci sono racconti che mi sono piaciuti di più e altri non mi sono proprio piaciuti. Ma tutto sommato Gaiman lascia il suo stile anche qui e crea delle trame per nulla banali e per nulla scontate come dicevo prima. Mi sembra anche il periodo giusto per consigliarvelo, se cercate letture spaventose ma non classiche.

5 commenti:

  1. Proprio in questo periodo stavo pensando se prendere o meno questo libro!
    Gaiman mi incuriosisce molto come scrittore. Di suo ho letto American Gods e "Il giorno in cui scambiai mio padre per un pesce rosso". Di recente ho anche preso Buona Apocalisse a tutti, ma non l'ho ancora letto. Penso che questo volume sarà il prossimo che recupererò!
    Sandman mi ispira tantissimo, ma costa un botto ç_ç

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    1. Sandman sì costa un botto, comunque ho letto davvero poche cose sue, in futuro mi rifarò, sopratutto perché mi ispira Il giorno in cui scambiai mio padre per un pesce rosso. Per il titolo XD

      Quando l'avrai letto fammi sapere :D

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  2. "Il ponte del troll"... oddio cosa mi riporti in mente...
    E pensa che a me lo regalò mia madre a 12 anni per Natale. Ovviamente non le ho mai detto nulla della natura di certi racconti <3

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  3. @Alessandra: veramente :D

    @Jean: tua madre è una grande e aveva capito bene i tuoi gusti XD

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