lunedì 2 marzo 2015

Ottime letture #1

Ottime letture è una nuova rubrica che inauguro con questo post. In pratica ho selezionato ciò che ho letto nel mese di febbraio (ovviamente ho incluso solo quelle letture di cui non ho parlato in un post singolo dedicato esclusivamente ad un libro). L'idea mi piaceva perché così potevo anche non includere le serie regolari che già seguo (es: Adventure Time, Dylan Dog ecc.) però se escono delle edizioni speciali molto belle non escludo di parlarne anche più nello specifico. Comunque solitamente decido sul momento come farvi arrivare le cose belle che consiglio.
Se vi siete persi le altre varianti mensili di questa rubrica vi vinto a dare un'occhiata anche a ciò che ho letto nei mesi scorsi:

Kokuhaku 2

Titolo: Confession (Kokuhaku)
Storia: Nobuyuki Fukumoto
Disegni: Kaiji Kawaguchi
Anno: 1999
Volumi: 1

Trama: Due amici, durante un'escursione in montagna, restano vittime di un incidente. Trovandosi in una situazione apparentemente senza via di scampo, uno dei due decide di togliersi un peso dalla coscienza rivelando all'altro un terribile atto compiuto in passato. Scampato però il pericolo, questi si pente di essersi confessato, e pensa a come rimediare all'errore...

Confession non è un capolavoro, ma soltanto a causa di piccoli particolari, è giusto sottolineare che molte volte si ripetono gli stessi dialoghi e si svolgono situazioni simili, diciamo che si vede che pochissime pagine sono lì tanto per riempire un poco di spazio, questo non pregiudica la qualità o lo scorrere dell'opera. Assolutamente inaspettato risulta il finale che ribalta i ruoli e non mi conviene andare oltre altrimenti vi svelo tutta la storia. I personaggi sono ben caratterizzati ma tutto ciò è comprensibile perché nella storia ci sono solo loro due, anche a dispetto di questo elemento favorevole Confession è un'analisi psicologica interessante e per nulla noiosa. All'inizio saremo messi al corrente di soltanto un punto di vista, questa visione della vicenda aiuta il lettore a condurlo verso la rivelazione finale e a tirare le somme. Le emozioni suscitate dagli autori sono diverse, i due si sono anche informati benissimo sull'alpinismo per ricreare una storia credibile.
Il volumone si presenta molto bene principalmente perché si tratta di un'unico numero ed anche il prezzo è contenuto: 6,50 euro.
E' un'ottimo thriller zeppo di tensione in mezzo alla neve, purtroppo non è così innovativo ma rimane ugualmente una lettura perfetta per chi vuole conciliare disegni e storia. E' difficile rimanere indifferenti a fine lettura.



Titolo: Dentro Facebook. Quello che non vi hanno mai raccontato
Autrice: Katherine Losse
Anno: 2012 Ero molto incuriosita da questo libro biografico perché si vocifera che il romanzo distopico The Circle di Dave Eggers si basi su questo scritto di Katherine Losse. In realtà non faccio fatica a crederci: forse l'autore l'ha letto per consultarsi su un esperienza reale di lavoro in Facebook da un punto di vista femminile. Sì perché se credete che non sia un problema essere delle donne in Facebook allora pensate male: il titolo originale infatti è The Boy Kings che tradotto diventa "i maschi re". Secondo me la copertina originale che rappresenta la corona è un riferimento al libro per bambini Nel paese delle creature selvagge, nel quale il protagonista non ha voglia di crescere e per dimostrarlo indossa sempre una corona, non posso non ricordarvi lo splendido film a cui si ispira che porta lo stesso nome del libricino.
Tornando al discorso delle origini di Facebook... non bisogna dimenticare che la "fabbrica" di Mark Zuckerberg nasce da una ripicca con la fidanzata, quando crea un sito dove si possono valutare le bellezze femminili del campus universitario nel quale studia. E tra l'altro vi ricordo pure che è stato ripreso giustamente dall'università. Eccolo lì l'"idolo" del film The Social Network, il suo comportamento non è solo poco cool ma anche maschilista; "ehi sono un maschio, tu donna non mi puoi lasciare prima che io ti abbia umiliata, dimostrandoti per l'ennesima volta che il mondo è di noi uomini bambinoni". Perché bambinoni? Perché è questa la prima impressione della Losse quando entra a lavorare nell'azienda. Qualunque informatico di sesso maschile ottiene ciò che vuole, entra all'ora che gli pare e gioca ai videogames di continuo. E' interessante anche la sua prima impressione sul fondatore del colosso "social". Perché ho messo social tra virgolette? Perché Katherine si fa delle domande, ha un cervello autonomo e vuole gli stessi diritti e lo stesso stipendio che hanno gli uomini. Aggiungo giustamente. Comunque Katherine si accorge che Facebook invece di unire le persone le allontana sempre di più e quindi lo scopo del colosso non è tanto quello di occuparsi del benessere degli utenti ma bensì quello di fare soldi allontanando le persone nella realtà, relegandole davanti ad uno schermo senza più considerare la fatica di andare a bere qualcosa in un bar. A Katherine questa realtà comincia a mancare, in fondo lo vediamo dall'inizio; lei non è timida come i tecnici del network, adora viaggiare, è coraggiosa ed ha tante idee. All'inizio viene immessa nella sezione di assistenza agli utenti, è una parte dell'azienda che viene considerata di serie B e lei si chiede il perché di questo visto che il benessere del cliente dovrebbe essere una delle priorità di un teorico social (non dimenticate che network come Twitter o il big della Valley Google erano già nati). Katherine ci vede bene e lontano: ecco perché non potrete fare a meno di tifare per lei, prima per la sua scalata nell'azienda, infatti viene comparata al personaggio di Peggy in Mad Men anche se lei personalmente adora citare The Wire che rappresenta meglio la sua vita aziendale dentro Facebook. Poi tiferete per lei anche quando prenderà la sua decisione finale, si sentirà quasi dire dagli ex colleghi con cui ha lavorato per anni "ma come osi non avere fede in Facebook?". E così alla fine fa la scelta giusta per se stessa, si allontana dal mondo virtuale che l'aveva risucchiata, sceglie di vivere la vita reale e scrivere questo libro. Ciò che viene fuori è che almeno all'inizio (quindi fino al 2010, punto in cui si ferma il viaggio della protagonista nel mondo di Facebook) l'azienda era estremamente maschilista e che solo una volta c'era stato un intervento favorevole nei confronti delle poche donne che lavoravano in Facebook. Sembra quasi che se sei troppo femminile vieni considerata stupida, infatti lei afferma che il fatto di non essere troppo bella l'ha portata in alto. E' deprimente che si pensi ancora che una donna non possa essere sia bella che intelligente. Poi pensate che Mark Zuckerberg scrisse quasi fieramente nel suo profilo che non leggeva libri, questo dettaglio che non è poi così di poco conto catturò l'attenzione di Katherine che legge molto, infatti non sarà difficile che incappiate in qualche citazione di Bret Eatson Ellis. Di recente ho visto alcuni video su Facebook e sembra che l'uscita di questo libro abbia fatto svegliare almeno un poco Mark Zuckerberg che ha assunto più personale femminile favorendo la parità in ufficio, almeno questo è quello che viene evidenziato in questo video. Che siano solo le cosiddette "interviste di facciata"? Potrebbe anche essere, ma scelgo di essere fiduciosa nei confronti di un colosso che in teoria dovrebbe avere un'apertura mentale più in là di altre società. Sicuramente dopo la lettura vi verrà voglia di chiudere alcuni account, o di acquistare un certo tipo di equilibrio. Sono sempre interessata all'argomento della parità e ho trovato estremamente appassionante questo libro che ci cala nelle profondità dei meccanismi aziendali contorti di Facebook. Non è comunque scritto nel modo migliore, ma credo che la traduzione giochi un ruolo importante nella faccenda. Per me è altamente consigliato ed è l'ennesima riprova che nei posti di lavoro ci sono ancora troppe disparità sociali.
Per quanto riguarda il presunto plagio penso che ci sia una differenza considerevole: Katherine non è grata all'azienda e considera l'assunzione come un fatto normale anzi lei vale molto di più di come viene considerata in Facebook, in The Circle invece la protagonista è estremamente grata all'azienda e si dà al 100%. Non ha una propria autonomia e si fa "lavare il cervello" molto facilmente. A tal punto di arrivare a rendere la sua vita completamente trasparente. Infatti The Circle è una distopia mica tanto lontana, la nostra vita è già trasparente (rabbrividisco quando qualcuno pubblica un post comunicando dove si trova in quel momento). Invece Dentro Facebook è una testimonianza della vera esperienza di Katherine Losse in Facebook, dagli inizi dell'azienda fino alla sua scelta significativa e coraggiosa. E' una lettura che svilupperà un dibattito umano e non virtuale dentro di voi.




Titolo: La storia dei tre Adolf
Autore: Osamu Tezuka

Trama: Berlino, 1936. Sohei Toge, giornalista inviato per le olimpiadi, viene a sapere del possesso da parte del fratello Isao, universitario attivista di sinistra, di alcuni documenti che provano le origini giudaiche di Adolf Hitler. Purtroppo non fa in tempo a venirne da esso informato poiché qualcuno lo ha appena ucciso e gettato da una finestra. Improvvisamente il suo corpo scompare e così anche ogni prova della sua esistenza. Sohei si mette alla ricerca del cadavere di Isao ma viene sequestrato e torturato dalla Gestapo. Dopo essere stato rilasciato, tenta vanamente di rintracciare i suoi rapitori partecipando al congresso di Norimberga.
Kobe. L’amicizia tra Adolf Kaufmann, figlio di un membro del consolato tedesco, Wolfgang, e di una giapponese, Yukie, e Adolf Kamil, di panettieri ebrei tedeschi, è ostacolata dai genitori. Adolf Kamil, ascoltando di nascosto il padre, viene così al corrente del segreto di Hitler rivelandolo accidentalmente ad Adolf Kaufmann. Il padre di quest’ultimo, anch'egli alla ricerca dei documenti per conto del consolato, si ammala e muore, non prima però di riuscire ad iscrivere il figlio alla Adolf Hitler Schule di Berlino. Kaufmann tenta così di andare a nascondersi nel bosco. Ma è ormai tutto inutile: è costretto a partire per Berlino, dove verrà arruolato nella Hitler-Jugend e premiato dal Führer in persona per le sue capacità.

Su questo capolavoro non mi dilungherò più di tanto. All'inizio ero ritrosa verso Tezuka ma in fondo Naoki Urasawa è stato un suo allievo quindi era impossibile che la storia non mi piacesse. Infatti Tezuka mischia proprio questo: avventura, morale e molte scene da pianto istantaneo. Dal primo volume al terzo la storia si modifica radicalmente, nel terzo volume sarà difficile non commuoversi. Tezuka ci spinge a ricordare nel senso più stretto nel termine, e a non dimenticare i conflitti attuali. In particolare ho apprezzato l'evoluzione del personaggio di Adolf Kaufmann; il più soggetto al lavaggio del cervello di Hitler. Infatti proprio a causa delle tante persone che ha ucciso vive in un continuo stato di follia. In fondo come gli dice un suo compagno: chi continua a seguire Hitler è soltanto un folle, proprio come il dittatore. Il finale non me l'aspettavo. La storia si conclude nel modo più rispettoso possibile: la tavola mostra un cimitero. Per me è un volume basilare che andrebbe letto a prescindere. Incredibile poi come le varie sotto trame si ricongiungano in un'unica storia lineare che comprende tutti gli Adolf. Addirittura da buon "complottista" Tezuka ha cambiato le cause della morte di Hitler. L'unica pecca potrebbe essere il disegno che può benissimo non piacere, però ci terrei anche a ricordare che il manga è del 1983, che la storia è fenomenale e che alcune tavole sono pazzesche, in particolare una che rappresenta in modo molto crudo ed onirico uno stupro.
Non c'è poi molto da dire: sono tre volumi da leggere e su cui riflettere. Purtroppo il finale ci dimostra che la storia continua a ripetersi.



Titolo: Viola Giramondo
Autori: Teresa Radice e Stefano Turconi
Anno: 2013
Editore: Tunué

Trama: Viola Vermeer, della grande famiglia del Cirque de la Lune, è una ragazzina curiosa, allegra ed espansiva, con una spiccata sensibilità per la bellezza in tutte le sue forme. Nel suo cammino in giro per il mondo - da Parigi a New York, dalla laguna veneziana all'India, dal Canada ad Amsterdam, da Damasco alle vette dell'Himalaya - incontrerà personaggi straordinari (come il pittore Toulouse-Lautrec o il compositore Antonín Dvorák) che, contagiati dal suo ottimismo, l'accompagneranno attraverso quell'età in bilico tra la voglia di spiccare il volo e il bisogno di avere un posto cui tornare.

L'ultimo volume del mese arrivato tra le mie mani è Viola Giramondo di due autori italiani. Il libro l'ho scovato grazie al post di unanuvola (ex clacca) che potete leggere qui. La prima cosa che mi ha colpita è stata il disegno. Ho adorato il tratto "bambinesco" che hanno scelto e i colori tenui. Le ambientazioni fanno la loro buona figura, in fondo si tratta di una storia che tocca diverse parti del mondo. E' davvero molto carino ed ha una morale intrinseca nella storia che accompagna gran parte del volume ma che tocca il suo apice nel finale. 
Comunque... era proprio ciò di cui avevo bisogno: tanta leggerezza (ma non troppa) e tanta positività (e quella va bene anche se è troppa!). 

P.s. = quanto è imbarazzante (ogni volta) entrare nella sezione bimbi? (Perché dovete anche sapere che per dividere le sezioni si entra in due biblioteche diverse, oltretutto mi è toccata pure una bibliotecaria che mi ha trattata con aria di sufficienza perché non riuscivo a trovare il libro da sola; purtroppo gli ordini alfabetici delle biblioteche non li ho mai capiti).



E voi: cosa avete letto questo mese? Che cosa vi ha colpito di più? 

8 commenti:

  1. Letture molto interessanti! :) la storie dei tre adolf vorrei recuperarla da un po'. Continuo a rimandare perché le opere ambientate in questo periodo storico mi mettono sempre tantissima ansia @.@ (oltre ai dindini, ma quello è un altro discorso xD).

    Il libro di cui hai parlato non lo avevo mai sentito, forse perché mi interesso poco a questo tipo di letture >_< comunque il tuo commento è statomolto interrssante! E ha confermato la mia antipatia verso il creatore di Facebook ^^"

    I disegni di Viola Giramondo sono adorabili! :3

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    1. Solitamente neanch'io mi butto su letture del genere ma è diventato famoso grazie al successo de Il cerchio di Eggers e quindi è partita la causa visto il plagio che non è stato nemmeno ammesso. Comunque partendo da un'altro libro sono arrivata a questo non escludo di leggermi anche Il cerchio. Comunque mi ha aperto gli occhi è stra interessante!

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  2. Segno tutti i titoli anche se dovrei davvero aprirmi un mutuo e trasferirmi in un castello per mancanza di spazio casalingo ormai.
    Purtroppo non ho nulla da segnalarti: sono "al palo" da dicembre per l'insana idea di rileggere TUTTI e 74 i numeri di One Piece, ho finito giusto in questi giorni al ritmo di un volume al giorno XD

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    1. Infatti faccio grande uso della biblioteca! :D

      A me One Piece non mi è mai piaciuto XD

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  3. Mi piace l'idea della rubrica e sembrano tutti molto molto interessanti.
    Voglio le giornate da 72 ore per poter recuperare tutto! :P

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    1. No no per carità che dopo tocca lavorare e/o studiare più ore XD

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  4. Approvo La storia dei tre Adolf
    Grande storia!

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