lunedì 2 novembre 2015

Ottime letture #8

Questo mese mi limito a segnalarvi alcuni volumi che sono assolutamente da leggere. Purtroppo in questo periodo non riesco a leggere tanti libri ma continuo comunque a comprarli. I fumetti invece riesco addirittura a terminarli!

Pippo Reporter (volume 2)

La coppia Radice e Turconi colpisce ancora con un volume che attendevo fin dall'uscita del primo Pippo Reporter (della Definitive Collection). Abbondano come al solito le citazioni, si va da Agatha Christie fino ai più grandi esponenti del jazz. E la componente "in costume" direi che è una delle attrattive migliori di questa serie di storie poiché gli autori non fanno le cose a caso e ricercano maniacalmente ogni dettaglio relativo all'epoca storica di cui andranno a parlare. Come al solito si giostrano benissimo i dialoghi e i personaggi. Anche i personaggi secondari hanno la loro fetta di torta e le donzelle sono onnipresenti, su tutte ho adorato Minni a cui viene dato il giusto spazio. Oltretutto in ogni storia cambia lavoro, il che dà spazio a trame quanto mai bizzarre e variopinte. Insomma grazie a Pippo Reporter si respira davvero un'atmosfera antica che risulta nostalgica e divertente al contempo.

Informazione di servizio: quasi assieme a questo volume è uscita anche una nuova storia del reporter su un numero di Topolino.

Dylan Dog: I colori della paura (volume 13)


Era da tempo che non leggevo Dylan Dog, sopratutto perché le ultime storie uscite non mi stavano piacendo molto (parlo della serie regolare) perciò ho deciso di spendere quei soldi in altri modi. 
Però quando in edicola mi son vista davanti la bellissima copertina de I colori della paura (tra l'altro non ne avevo mai letto uno) non ho potuto fare a meno di arraffarlo, complice il prezzo e anche le poche pagine, che ormai il tempo è quel che è. Non avevo notato il nome Paola Barbato sulla copertina. Quando l'ho visto in un secondo momento mi sono detta: allora è una garanzia. Ed infatti così è stato. Videokiller è un racconto tremendamente sulle sue corde, è un trip infinito, un serpente che si morde la coda (come suggerisce la copertina), un loop che non fa bene alla sanità mentale. 
La storia mi ha ricordato la copertina di una rivista che avevo visto da piccola, non so spiegarvi esattamente com'era però più o meno il fatto era questo: c'era una donna che reggeva in mano la stessa copertina che tenevo in mano io e quindi la sequenza volendo poteva proseguire per molto tempo e diventare sempre più minuscola. 
La Barbato mi ha ricordato questo insomma. 
Aldilà del livello qualitativo del fumetto i colori sono davvero belli. Semmai beccherò un'altro numero di questa collezione pensò lo prenderò, ma solo dopo per aver controllato il nome dell'autore.


La grande dinastia dei paperi (Paperino e le spie atomiche...)

Vi avevo già parlato con toni entusiastici del primo volume di questa collezione pubblicata dal Corriere della sera non molto tempo fa. Finalmente sono riuscita a passare dall'usato e a prendermi il secondo volume, quella bancarella (dove mi rifornisco di solito) ha sempre tantissimo materiale Disney interessante in esposizione infatti ero molto indecisa sull'acquisto da fare. 
Ho ceduto di nuovo a Carl Barks, com'era prevedibile. 
La scelta delle storie non è male ma secondo me non raggiunge il livello di intrattenimento della prima uscita. Aldilà di tutto questo penso che recupererò anche gli altri volumi, solo che avendo così tanta libertà di scelta in questo settore è anche molto probabile che vari i miei acquisti. Ho già puntato qualcosa di interessante.
Ma Barks merita in ogni caso eh.

Wet Moon (volume 2)

Del primo volume ve ne avevo parlato in toni che non gridavano proprio al capolavoro ma (come avevo previsto) quando i nodi iniziano a venire al pettine e non si brancola nel buio allora sì che si comincia a godere della storia. 
Kaneko ha sempre avuto questa particolarità su di me e anche con Soil ho lo stesso rapporto, anche perché quel manga è ancora più confusionario essendo che si estende per più numeri. 
Ho bisogno di indizi, a quanto pare, per godermi appieno un racconto. 
Oltre al livello qualitativo della narrazione che sale segnalo, come al solito, le splendide tavole che si estendono per ben due pagine. 
Oltretutto la "signora in rosso" che costituisce l'unica parte colorata dell'intero volume è un tocco di classe che fa la sua bella figura e crea un sacco di analogie col mondo del cinema e i suoi "rossi fugaci". 
Esteticamente parlando l'edizione è curatissima, da collezione.
Insomma a fine lettura ero proprio soddisfatta di Wet Moon.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...